giovedì 24 febbraio 2011

Mammatologia

Mia mamma è uno strano animale sociale. Inutile dire che spesso non ci capiamo. Soprattutto per quanto riguarda le questioni lavorative. Non si capacita come una persona non possa entrare in azienda a lavorare a 19 anni e uscirne 40 anni dopo. Il mondo per lei si è fermato agli anni Settanta, quando appunto ha incominciato la sua carriera. Sicurezza, stabilità e busta paga sono il suo mantra, moltiplicato quando si trova in compagnia della zia famosa dei contributi.

Per questo quando, con entusiasmo, la coinvolgo nei miei progetti giornalistici, il primo commento solitamente è:

-"Bene, se scrivi tanto allora ti pagano anche tanto!" (no, mamma, non è proprio così, ma è inutile spiegarglielo perché tanto i suoi occhi hanno già assunto la forma del dollaro e sta contando quanti dobloni avrà il mio conto in banca)

Seguono poi altre frasi mammesche tipo:

-"Sembra interessante questa cosa...ma non la farai mica a gratis!"
- "Tu ti fai sempre sfruttare"
- "Mia figlia mica lavora, fa tante cose senza futuro"
- "Avresti dovuto finire di studiare alle superiori, così adesso avresti un bel lavoro e saresti a posto"

Grazie mamma: sei proprio una simpatica umorista.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ahhaha, bellissimo questo posto, ma mia per fortuna le ultime due frasi non me le dice ancora. blog molto divertente, mi ritrovo in diverse situazioni. mery

valec ha detto...

eheeh, il bello è che tutto vero! comunque mery sappi che le nostre avventure di giovani precarie sono appena incominciate. grazie per essere venuta a darmi un sostegno!

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