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lunedì 3 dicembre 2012

Panico da allattamento...e sono solo al quinto mese

Vorrei essere totalmente ignorante e andare incontro al parto senza sapere nulla e in piena incoscienza, ma la mia famosa ansia ha sempre la meglio. Ho incominciato a leggere il libro di Tracy Hogg Il linguaggio segreto dei neonati, in cui la suddetta puericultrice parla del metodo che ha applicato su generazioni di bambini, il famosissimo metodo EASY.

lunedì 26 novembre 2012

La cacca dei neonati è normale?

Da quando ho scoperto di essere incinta, devo dire che parlo sempre di cacca. Non so perché, ma ogni volta che vedo un vestitino per la mia futura nana, non riesco a non immaginarmelo puzzolente per le esalazioni prodotte dal suo culetto santo.

venerdì 23 novembre 2012

Le future mamme mi fanno paura

Si, lo so. Avrei dovuto essere più costante, ma non ci sono riuscita. O meglio sono stata in grado di non aggiornare queste pagine per quasi un anno. In questo periodo di tempo sono accadute diverse cose: mi sono sposata e il 15 agosto, tre giorni prima del mio 30esimo compleanno, ho scoperto di essere incinta.
Il giorno delle nozze l'8 settembre, insomma, avevo una virgola nella pancia e da allora è cominciata la nostra avventura.

giovedì 24 febbraio 2011

Mammatologia

Mia mamma è uno strano animale sociale. Inutile dire che spesso non ci capiamo. Soprattutto per quanto riguarda le questioni lavorative. Non si capacita come una persona non possa entrare in azienda a lavorare a 19 anni e uscirne 40 anni dopo. Il mondo per lei si è fermato agli anni Settanta, quando appunto ha incominciato la sua carriera. Sicurezza, stabilità e busta paga sono il suo mantra, moltiplicato quando si trova in compagnia della zia famosa dei contributi.

Per questo quando, con entusiasmo, la coinvolgo nei miei progetti giornalistici, il primo commento solitamente è:

-"Bene, se scrivi tanto allora ti pagano anche tanto!" (no, mamma, non è proprio così, ma è inutile spiegarglielo perché tanto i suoi occhi hanno già assunto la forma del dollaro e sta contando quanti dobloni avrà il mio conto in banca)

Seguono poi altre frasi mammesche tipo:

-"Sembra interessante questa cosa...ma non la farai mica a gratis!"
- "Tu ti fai sempre sfruttare"
- "Mia figlia mica lavora, fa tante cose senza futuro"
- "Avresti dovuto finire di studiare alle superiori, così adesso avresti un bel lavoro e saresti a posto"

Grazie mamma: sei proprio una simpatica umorista.

mercoledì 23 febbraio 2011

Piange il telefono

Me ne stavo lì a fissare come un ebete questo fantomatico direttore, cercando di fare finta di niente (magari era solo un'impressione). Ho illustrato il mio non lunghissimo, ma discreto cv e lui ha detto in tutta risposta:

- "Quando verrai a lavorare qui (dando per certo che ci sarei andata) la cosa importante da fare è una sola: non parlare mai al telefono. Al telefono potrebbero spiarti, potresti ricevere delle denunce. Bisogna stare in silenzio."

Siamo già in clima di intercettazioni, perfetto. Non credevo che la semplice frase "mamma oggi come stai?" potesse significare "puntiamo i razzi sulla penisola del Labrador". Insomma, mi sembrava un po' esaurito, il poveretto. 

Finalmente, dopo trenta minuti in cui parlava di sé, di quante conoscesse avesse e che anzi quasi quasi l'ordine dei giornalisti era stata una sua idea, ha introdotto l'howmacciare, ovvero quanti soldi mi avrebbe pagato. Cosa prendi attualmente? Mi ha chiesto.

Gliel'ho detto e la risposta è stata:

-" Benissimo. Allora, siccome il momento è difficile (e te pareva) potremmo cominciare con un fisso di 150 euro come collaboratrice free lance"
-"A occuparmi di cosa?"
- "Boh, fai tu"
- (...) (per dire che la mia faccia aveva assunto l'espressione da cartone animato giapponese con la goccia)
- "Poi potresti venire qui a lavorare e ti facciamo un contratto. Però certo non puoi pensare di scrivere articoli: vieni a fare la segretaria"

Ecco. Lo sapevo. Mia mamma era passata prima di me. 

martedì 15 febbraio 2011

95 euro e un tavolo dell'Ikea

95 auro. Poteva andarmi peggio. Potevo anche essere pagata. Ho calcolato che per tutte le ore che ho lavorato ricevo qualcosa come 3 euro all'ora. Forse se mi mettessi a impagliare le sedie guadagnerei di più. O magari mi sentirei ugualmente come uno di quei cinesi sfruttati e sottopagati...un momento! sono una cinese pure io!
Non devo lamentarmi, certo; quando ho scelto questa strada sapevo che sarebbe stata dura, ma con 95 euro che cosa ci faccio? Voglio dire: se vado all'Ikea e mi compro il tavolo con le sedie più economiche che hanno (cosa che per altro ho già fatto) spenderei in tutto 99 euro. Cioè sarei in perdita.
 
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